Abellinum

Attività Abellinum

Abellinum

Piano per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’antico centro irpino

Responsabile scientifico: prof. Alfonso Santoriello

Il progetto punta allo studio dell’antica città di Abellinum con l’obiettivo di ampliare le conoscenze e creare strumenti utili alla ricerca, alla tutela e alla promozione del Patrimonio Culturale del comune di Atripalda (AV). L’Università di Salerno, in collaborazione con la SABAP per le province di Salerno e Avellino, la D.R. Musei Campania e con altri enti di ricerca, ha avviato dal 2019 un programma di ricerca e studio, per giungere, da un lato, alla promozione di programmi di tutela, valorizzazione e riqualificare dell’area archeologica, dall’altro, all’estensione della carta archeologica, dinamica, della città di Atripalda, consentendo di affrontare le importanti problematiche storico–archeologiche ancora aperte e poco conosciute.

Dal recupero e dalla messa a sistema della documentazione disponibile si avvierà la progettazione e il popolamento di sistemi integrati di conoscenza tramite logiche openness e applicazioni open source, attivando una piattaforma GIS oriented del patrimonio archeologico di Abellinum. In essa confluiscono tutti i dati attraverso la codifica di protocolli e procedure di acquisizione, registrazione ed immissione di informazioni provenienti da fonti ampiamente diversificate (bibliografia, archivio, censimenti e GIS regionali, provinciali, comunali, cantieri di archeologia preventiva, ricerche universitarie, ecc.) e di dati elaborati a seguito delle indagini condotte sul campo (ricognizioni archeologiche, geomorfologiche e archeomorfologiche; ricognizioni di superficie; prospezioni geofisiche; rilievo delle emergenze tramite survey fotogrammetrico aereo e terrestre, laser scanning e modellazione image-based; analisi floristico-vegetazionali). La mappatura e verifica dell’emerso e del “non visibile” consente una migliore conoscenza del degrado e delle potenzialità dell’antica città e indirizza verso le aree più interessanti su cui concentrare le ricerche stratigrafiche (open area), in modo da aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza delle fasi dell’insediamento e dell’organizzazione urbana, anche ai fini della valorizzazione.

Il progetto si impegna a elaborare programmi di restauro, tutela e valorizzazione in modo da cogliere le opportunità offerte da finanziamenti regionali, nazionali, europei e internazionali, da destinare alla sistemazione del parco e al restauro delle emergenze archeologiche.

Attraverso iniziative pubbliche e manifestazioni si condividono con le Comunità i luoghi e le ricerche del progetto, coinvolgendo le persone che lo abitano e misurando l’impatto prodotto sulle Comunità, in termini di valorizzazione economica della conoscenza, di sviluppo culturale e di miglioramento della qualità della vita.

Il progetto si fa promotore della formazione di nuove competenze scientifiche e professionali, mediante la partecipazione alle fasi della ricerca di studenti, specializzandi e dottorandi dell’Ateneo.

Bibliografia:
A. Santoriello, 'Atripalda. Progetto "Abellinum. Piano per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’antico centro irpino’" Notizie preliminari delle attività in località Civita', in Salternum XXV, 46-47, 2021, pp. 211-214. A. Santoriello - D. Musmeci, ‘Atripalda. Progetto "Abellinum. Piano per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’antico centro irpino". Aggiornamento annuale delle attività in località Civita (Atripalda, AV)’, in Salternum XXVI, 48-49, 2022, pp. 227-230. D. Musmeci, L. Radaelli, 'L’ecosistema culturale dell’antica Abellinum: un progetto di archeologia di Comunità', in Archeologie tra Oriente ed Occidente 2, in corso di stampa.

Altri componenti del gruppo di ricerca:
Daniela Musmeci (coordinamento delle attività sul campo); Lorenzo Radaelli (coordinamento delle attività sul campo); Marco Limongello (responsabile rilievo aereo e terrestre); Amedeo Rossi (responsabile telerilevamento e indagini geofisiche); Giacomo Pardini (responsabile degli studi numismatici);
Francesco Colace (responsabile delle attività di Internet of Things per i Beni Culturali e Digital Story Telling);
Salvatore Barba (responsabile rilievo aereo e terrestre); Enrica De Falco (Collaboratore analisi floristico-vegetazionali);
Celestino Grifa (responsabile analisi archeometriche – Università del Sannio); Vincenzo Amato (responsabile studio geologico e geomorfologico – Università del Molise).
Periodo della missione e orari di lavoro: 30 giugno - 1 agosto 2025; ore 7:00-12:30/14:00-17:00.
Turni di scavo: 1) 30 giugno - 18 luglio; 2) 14 luglio - 1 agosto
Posti disponibili per gli Allievi: 20
Vitto incluso: si (cena)
Alloggio incluso: si
Ulteriori richieste: indispensabili certificato di vaccinazione antitetanica in corso di validità (validità decennale); certificato medico di idoneità allo scavo (annuale); certificato del Corso sulla sicurezza nei cantieri (validità 5 anni).
Attrezzatura e presidi di sicurezza personale necessari: calzature da cantiere; eventuali attrezzi da scavo personali.
Prenotazione: inviare richiesta tramite email entro 30 aprile a dmusmeci@unisa.it e lradaelli@unisa.it.

Media

Abellinum_foto aerea edificiAbellinum_foto aerea dell'area di scavoAbellinum_una visita allo scavoAbellino_fontana

News

    News Correlate

    Social


      Torna all'indice