Cupra Marittima (AP)

Attività Cupra Marittima (AP)

Cupra Marittima (AP)


Dal 2016 l’Orientale di Napoli sta conducendo ricerche archeologiche sugli insediamenti romani situati lungo la costa meridionale del Piceno, ricadente all’interno della Provincia di Ascoli Piceno. In particolare, gli interventi hanno riguardato alcune strutture agricole distribuite lungo le vallate dei corsi d’acqua confluenti nell’Adriatico, resti di villae maritimae costruite su antichi promontori o in stretta vicinanza del mare e la colonia di Cupra Maritima; questa, a partire dall’età augustea, costituì il centro amministrativo di riferimento per un vasto territorio che confinava a sud e a sud ovest con le pertinenze di altri importanti città, quali Castrum Truentinum (localizzato presso l’odierna Martinsicuro) e Asculum (Ascoli Piceno). L’intera area urbana della colonia di Cupra ricade all’interno di uno dei sette Parchi Archeologici delle Marche (Parco Archeologico Naturalistico di Cupra), il cui tavolo tecnico è coordinato dal 2021 da Fabrizio Pesando (Unior). L’attività di ricerca, di monitoraggio delle strutture -alcune delle quali danneggiate in seguito al terremoto del 2016- e di comunicazione ha subìto un forte incremento nel biennio 2020-2021, con la creazione di un percorso di visita, lo studio analitico degli edifici messi in luce nel corso di precedenti scavi e mirate attività di rilievo archeologiche; a queste si aggiungeranno sistematiche indagini di scavo archeologico da parte dell’Università di Napoli l’Orientale in convenzione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata e il Comune di Cupra Marittima.

La città romana, le cui prime fasi risalgono all’età tardo-repubblicana, sorse nelle vicinanze della foce del fiume Menocchia e di un antico santuario emporico fondato dagli Etruschi adriatici in età arcaica e dedicato a Cupra, divinità che Strabone assimilava a Hera, Il restauro di un tempio di Cupra effettuato nel 127 d.C. da Adriano è ricordato in un’iscrizione conservata nella chiesa di San Martino nella vicina cittadina di Grottammare, ma rimane incerto se nell’edificio sacro sia da identificare l’antico santuario etrusco o un altro tempio dedicato alla stessa divinità. La vita del municipium tardo-repubblicano -elevato al rango di colonia sotto Augusto- raggiunse il suo apice in età giulio-claudia, quando alcune famiglie locali assunsero cariche prestigiose a Roma, entrando nel mondo di corte, come nel caso degli Ol(l)ii, gens di origine dell’imperatrice Poppea. Il territorio controllato da Cupra ha restituito cospicue testimonianze di una vivace economia durante l’età imperiale, assicurata soprattutto dalla produzione di vino, olio e olive che interessava un mercato piuttosto ampio. Un rinnovamento significativo coincide con il regno di Adriano -a cui si deve il già citato restauro del Tempio di Cupra- testimoniato dalla costruzione di nuovi monumenti nell’area forense. Le ultime testimonianze di frequentazione del sito risalgono al V e VI secolo d.C., quando edifici pubblici e privati furono occupati da semplici tombe a cappuccina, singole o bisome, organizzate in piccoli nuclei. Con la fine del conflitto greco-gotico l’area urbana sembra essere stata definitivamente abbandonata.

Le prime indagini nel sito di Cupra -noto come Civita- furono effettuate a più riprese nella seconda metà del Settecento e portarono alla scoperta di notevoli resti di edifici pubblici e di un gran numero di iscrizioni, fra le quali si segnalano i frammenti di un calendario e di atti ufficiali (i Fasti Cuprenses); alcuni reperti scultorei di qualità allora rinvenuti furono trasferiti in vari musei e collezioni. Dopo sporadiche attività di scavo effettuate alla fine dell’Ottocento, alla fine del Novecento l’area della Civita venne acquisita dal demanio, creando il nucleo del Parco Archeologico oggi visitabile; fra il 2008 e il 2012 in esso sono stati condotti estesi scavi che hanno messo in luce gran parte dell’area forense, la cui monumentalizzazione si sviluppò fra l’età augustea e il II secolo d.C.

Fra gli edifici pubblici e religiosi messi in luce dagli scavi si segnalano:

- Una stanza, forse di culto, dalla ricca decorazione affacciata su un piazzale, forse parte di un’area destinata al commercio situata in prossimità del Foro.

- Un edificio di carattere polifunzionale, forse connesso al culto imperiale, affacciato sul lato corto orientale del Foro.

- Parte della pavimentazione della piazza interrotta da una serie di pozzetti, utilizzati per delimitare le corsie degli elettori durante le votazioni locali o/e per sostenere lo sporto dei balconi da cui assistere ai giochi gladiatori che si svolgevano nel Foro.

- Resti del portico settentrionale del Foro, impostato al di sopra di un criptoportico utilizzato come sostruzione monumentale della collina su cui si impostava la piazza.

- Tempio affacciato sul lato ovest del Foro, di cui si conserva intatta gran parte del podio. Prostilo esastilo, con altare inserito nella scalinata di accesso e a cella unica, era affiancato da due archi in laterizio e preceduto da un grande basamento per un gruppo onorario. L’insieme, molto simile alla sistemazione finale del Foro di Pompei, è il risultato di più interventi edilizi effettuati fra l’età augustea (Tempio) e il II secolo d.C. (probabile restauro del Tempio; costruzione degli archi e del monumento onorario).

Gli interventi di scavo programmati nell’area del Foro rappresenteranno il seguito di un’intensa attività di documentazione e di rilievo degli edifici citati effettuata nel 2021; si prevede di sondare il lato nord del Tempio, dove cospicue tracce dei resti del crollo del muro della cella dovrebbero permettere di definire meglio le fasi costruttive, la cronologia e la destinazione del più importante edificio sacro della città.






Team

foto di Fabrizio Pesando

Fabrizio Pesando

Responsabile Scientifico

Università di Napoli

Media

Cupra Marittima (AP)Cupra Maritima, l’area archeologicaLa stanza decorataL’edificio polifunzionale e i pozzetti del ForoL Tempio, gli archi e il basamento del monumento onorario

Eventi

Eventi Correlati